Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Òpera. s. f. Operazione: òpera. || Qualunque cosa fatta: opera. || Rappresentazione in teatro: '
- opera: in italiano s'intende più dell'opera in musica; e presso noi s'intende anco le produzioni de' teatrini di burattini. V. opra.
- T. agr. Ogni cinque o otto uomini addetti a mietere e uno che accovona; i Toscani chiaman opera in generale chi lavora nel podere.
- Libro, scrittura, parto della mente: opera.
- Fatto, maneggio: opera.
- Effetto: opera.
- Artificio, magistero: opera.
- – viva. T. mar. La parte del bastimento che sta sott'acqua: opere vive. E opera morta, quella che sta sopra: opere morte (Zan. Voc. Met.).
- mettiri in opera, metter in esecuzione: metter in opera.
- capu d'opera, il capo dei cinque uomini addetti a mietere. V. sopra. Vale pure opera perfetta: capolavoro (capo d'opera è francesismo).
- Vale anche uomo strano: originale. Nel Giusti però si trova capo d'opera in questo senso. Donna mirabile, Donna famosa. È un capo d'opera. È una gran cosa. E anco di uomo furbo: dirittone; ed anco: raggiratore.
- ad opera, detto di drappo, fatto a fiorami e disegni: a opera.
- l'operi boni vivinu poi di la morti, ne rimane la buona memoria.
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