Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Aprìri e Gràpiri.

  • v. a. Disgiunger od allargare le imposte di usci o finestre, o di cosa qualunque che sia chiusa o serrata: aprire; s'usa pure rifl. a. In italiano sonvi più corrispondenti: dischiudere, se parlasi di cosa chiusa: disserrare se di cosa serrata: aprire è generico; e s'apre quel che non è nè chiuso nè serrato, come una finestra o uscio in un muro.
  • apriri ad unu: aprire a uno, aprir la porta perch'egli entri.
  • Per fendere, spaccare: aprire; e s'usa rifl. a. detto di muro, legno.
  • apririsi lu ciuri: aprirsi, sbocciare.
  • apriri l'occhi ad unu: scaltrirlo.
  • apreru l'occhi li gattareddi: apriron gli occhi i gattini: met. quando alcuno si è scaltrito.
  • apriri li manu: lavarsene le mani, chi non vuole o non può impacciarsi in una faccenda.
  • apriri putìa: aprir bottega, metterla su.
  • apririsi un teatru ecc. aprirsi un teatro. P. pass. apertu: aperto.

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