Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Arrizzari.
- v. a. Lo inanellar ad arte i capelli: arricciare.
- Detto di muro, dargli la prima crosta rozza della calcina: arricciar il muro.
- arrizzari biancaria ecc.: dar il riccio.
- Il sollevarsi il pelo per ira, paura ecc. arricciare.
- arrizzari li carni: rizzar i bordoni, accapponarsi la carne, sentir quel tremore, ribrezzo per paura od orrore di checchessia.
- met. degli uomini che affettano scrupolosità per ogni nonnulla (Spat.).
- Per abburdari V. (A. V. ital. arrizzare, nel Dittamondo di Fazio degli Uberti). P. pass. arrizzatu: arricciato.
Arrizzari.
- (z dolce) V. azzizzari (Trapani).
- Colla z forte, quel senso che produce in noi un suono spiacevole, come ad alcuni il sentir tagliare il sughero, il sentire strofinare un vetro ecc.: aggricchiarsi.
Sta paggina utilizza materiali di
Wikisource Talianu,
ca veni pubblicatu sutta la licenza
CC BY-SA 4.0.