Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Càudu e Càuru.
- s. m. Il senso o l'effetto del calore: caldo.
- Veemenza attuale d'una passione: caldo.
- essiri 'n caudu, venir in lussuria, andar in amore, detto degli animali: essere o venir in caldo.
- mettiri 'n caudu, metter una cosa a scaldare.
- nun sentiri nè caudu ne friddu, non aver interesse alcuno, non premergli una cosa: non avere nè caldo nè freddo.
- teniri caudu, dicesi di vestito che mantiene caldo il corpo: tener caldo.
Càudu e Càuru.
- add. Che ha calore: caldo.
- Met. Che ha il vigore ed il brio: caldo.
- Violentemente commosso, incitato, fervoroso: caldo.
- Messo in ardenza: caldo, accaldato.
- Pronto, d'animo ardente: volenteroso.
- Iracondo: caldo.
- Veemente: caldo.
- a sangu caudu, al momento della ferita o percossa; e per sim. al momento dopo di qualunque cosa: a sangue caldo.
- farila cauda, far una cosa subito subito: farla caldo caldo.
- darinni una cauda e una fridda, darne delle buone e delle triste: darne una calda e una fredda.
- manciari caudu e viviri friddu, accomodarsi alle vicende.
- cu' cauru dormi friddu mancia, per mangiare bisogna lavorare: chi non si cava il sonno non si cava la fame.
- caudu caudu, in sul fatto caldo caldo. E anche fresco: caldo caldo (A. V. ital. caudo, Fazio degli Uberti).
- – di pannu nun fici mai dannu, è bene sempre lo andar coperti: caldo di panno non fece mai danno.
Càudu.
- avv. Caldamente: caldo.
- fu pigghiatu e caudu caudu ammazzatu: fu preso e caldo caldo ucciso.
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