Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Campu.
- s. m. Spazio di terra ordinariamente piana, ove si semina: campo.
- Campagna, luogo non accasato: campo.
- Nell'Araldica è quello spazio dello scudo su cui si dipingono le insegne: campo.
- Nel disegno, lo spazio del quadro o basso rilievo sopra il quale spiccano le figure: campo.
- met. dari, aviri o pigghiari campu, aver comodo, occasione: pigliar il destro, avere o dar agio, campo.
- mettiri 'n campu raggiuni, pretenzioni ecc., produrre, fare valere: metter innanzi, metter in campo.
- nesciri 'n campu, mostrarsi pronto a tenzonare: uscir in campo.
- – santu, campo cinto di mura dove si seppelliscono i morti: campo santo. E i Toscani chiaman campo santo dove si seppelliscon i cristiani, e cimitero gli altri.
- Luogo addetto alle manovre militari: campo.
- Luogo dove si combatte: campo, campo di battaglia.
- L'esercito stesso: campo.
- L'attendamento, l'ordinamento dell'esercito in campagna: campo.
- Lo spazio che si presenta alla vista di chi guarda in un telescopio: campo.
- a campu apertu, modo avv.: a campo aperto. lassari a campu apertu: lasciar in abbandono.
Campu.
- fari campu, far largo, come il far piazza del Busone.
- Per campa (In Messina).
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