Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Carta.
- s. f. Carta.
- In pl. vale codici, scritture ecc.: carte.
- Le due facce del medesimo foglio: carta.
- sacri carti, sacra scrittura: sacre carte.
- Scrittura di obbligo pubblica o privata: carta.
- fari carta ad unu, fare scrittura a favore di esso: far carta ad uno.
- carti di jocu, quelle dipinte messe a mazzo per giuocare: carte da giuoco.
- fari carti, mescolare e dare carte nel giuoco: far le carte. Met. Dirigere, far da capo, maneggiare, e parlar sempre uno in conversazione: far le carte.
- a carti scuperti, modo avv.: a carte scoperte. Met. Senza sotterfugi: a carte scoperte.
- parrari a carti scuperti, senza mistero e senza rispetto: dare le carte alla scoperta.
- – bianca, detto ad uomo vale: sempliciotto.
- li picciriddi su carta bianca, terreno vergine, ritengono le prime impressioni
- T. tip. La prima faccia del foglio da stamparsi, allorquando dev'essere stampato d'ambe le parti, giacchè la seconda si chiama carta vuota, cioè volta da voltare: carta bianca.
- dari carta bianca a unu, dar ogni facoltà ad uno, rimettersi nel suo arbitrio: dar carta bianca ad uno.
- mettiri 'n carta, scrivere: mettere in carta.
- vutari la carta ad unu, mutarsi l'ordine favorevole delle cose.
- canciari li carti, far pigliare con sagacità una cosa per un'altra: scambiar le carte in mano.
- sapiri jucari la so carta, servirsi bene delle occasioni: giuocar bene la sua carta.
- teniri cu lu zuccaru e li carti, in delizie in morbidezze e bella vita: tener in bambagia. Detto di cose: custodirle bene.
- – di navicari, quella per mezzo di cui i naviganti conoscono la via: carta da navigare.
- Prov. perdiri la carta di navicari, non saper più che si fare: perder la bussola.
- – geografica, ove son disegnate le parti del globo: carta geografica.
- – vulanti, scritto in un pezzo di carta non cucito agli altri scritti: foglio volante.
- – di sapuni, rimprovero, rabbuffo: canata, sbarbazzata. Traversia improvvisa. Motto satirico: frizzo.
- – vilina o palina, quella finissima che trasparisce: carta velina.
- – di musica, ove vi è scritta la musica, o quella sola rigata per musica: carta da musica. E fig. qualunque scarabocchio.
- – ciurettu, la più piccola di dimensione: carta fioretto, su cui si scrive ordinariamente.
- – bastarda, la men grande della reale: carta bastarda.
- – riali, è la più grande della bastarda: carta reale.
- – romana, doppia per disegno: carta romana.
- – imperiali, più grande della reale: carta imperiale.
- – azzola, che ha dell'azzurro: carta azzurrognola.
- – tagghiata, quella raffilata: carta tagliata. E fig. affare deciso, spacciato.
- – di strazzu, ordinaria, non buona a scrivere, ma serve ad altro: carta straccia o di straccio.
- – di zuccaru, carta da involgere che è turchina.
- – suca o di cassu, quella che serve per asciugare lo scritto fresco: carta sugante o suzzante.
- – pecura, spezie di carta di pelle: carta pecora.
- – di scìu, tinta a onde, marmorea: carta marezzata o amarezzata.
- – pista V. cartapista.
- – gloria, quella cartella incorniciata che si pone in sull'altare in cui sono scritte preci ecc.: carta gloria. E fig. elogio.
- – cacata, foglio pieno di sgorbi: schiccheratura.
- carti vannu e carti vennu, intimazioni, notificazioni ecc.
- – vazza V. cartazza.
- vutari carta, mutar discorso: voltar carta.
- – di vintagghiu, quella che appiccicata alle stecche, piegata e dipinta compone il ventaglio: foglio da ventaglio.
- – lorda, quella omai inservibile se non ad involgere: carta da involgere, fogliacci.
- – jucarisi tuttu 'nto 'na carta, azzardar tutto: far del resto.
- bedda carta mi canta 'n cannolu, esser sicuro e nella via legale; aver documenti conservati in bocciuolo: carta canti e villan dorma.
- 'mbrugghiari li carti, imbrogliare gli affari per propri fini; e anco far tresca.
- – di cannola, T. parr. Quella carta che avvolge i riccioli di capelli: cartina.
- – d'agugghi, cartina in cui sono avvolti aghi: cartina d'aghi.
Carta.
- 'n carta, dicesi di ferro tagliente, V. cartiatu.
- – di pezza, carta di cenci.
- serviri pri carta di spezzii o di strazzu, non aver vaglia.
- essiri 'na carta e 'na figura, esser uguale: esser due gocciole.
Sta paggina utilizza materiali di
Wikisource Talianu,
ca veni pubblicatu sutta la licenza
CC BY-SA 4.0.