Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Cruci.

  • s. f. Due legni a traverso l'un dell'altro: croce.
  • Insegna de' cristiani: croce.
  • La croce che fanno i cristiani segnandosi colla mano: il segno della croce.
  • farisi la cruci o farisi la cruci a lu viddicu o cu la manu manca, fig. restare grandemente meravigliato: farsi il segno della croce di checchessia.
  • Per sim. ogni cosa formata a somiglianza di croce: croce.
  • Tribolazione, pena: croce.
  • prigari o mittirisi cu li vrazza 'n cruci, mettersi le braccia a croce in segno di preghiera e umiliazione: far croce, far delle braccia croce, star con le braccia in croce.
  • pigghiari la cruci, pigliar l'abito di alcuna religione militare: prendere la croce.
  • mèttiri ad unu 'n cruci o cu li vrazza 'n cruci, pregare vivamente: scongiurare. Insolentire: provocare, stizzire.
  • tutti avemu la nostra cruci, ciascuno ha le sue afflizioni: ognuno ha la sua croce.
  • a cruci o 'n cruci e nuci, a foggia di croce: in croce.
  • pri sta santa cruci di carni, giuramento che si fa incrociando due dita e baciandoli: alla croce di Dio.
  • la santa cruci, l'alfabeto: croce santa, perchè in principio vi si solea metter la croce.
  • – di chiesa, quella parte di essa tagliata a mo' di croce: crociata.
  • – di via, il luogo dove attraversansi più vie: crocicchio, crociata.
  • àcula e cruci V. àcula (giuoco).
  • Prov. fabbricarisi la cruci cu li so manu, far cosa onde gliene venga male: aguzzarsi il palo in sul ginocchio.
  • nun si pò cantari e purtari la cruci, non si posson fare due cose opposte nel tempo stesso: non si può cantare e portar la croce.
  • fari la cruci a una parti, a una cosa o faricci la cruci, allontanarsene con dispetto e con intenzione di non più tornarvi, non volerne più sentir parlare, o anche esser astretto a disfarsene: baciar il chiavistello, far un crocione.
  • farisi la cruci: principiare.
  • I venditori quando fanno nella giornata la prima vendita dicono facèmunni la cruci.
  • fari cruci, concepir orrore: far crocione.
  • – di Malta, insegna de' cavalieri gerosolimitani: croce di Malta.
  • la cruci di li spaddi, gli omeri, fig. idoneità a fare, a operare.
  • la cruci pettorali, quella che portano pendente al collo i Vescovi: croce pettorale.
  • È anche quel segno che si fa sopra le parole scritte erratamente: crocellina, nota.
  • fari lu firriu di li cruci virdi, quando si va in giro per tante cose e non se ne riesce: andar in volta.
  • si junceru li santi cruci! quando si uniscono due i quali non si concordan mai o che vanno per molestar altrui: eccoli insieme!
  • cci sunni cruci, cruciddi e cruciazzi, per dimostrare le diverse tribolazioni cui siam sottoposti.
  • gran cruci, dignità di certi ordini: gran croce.
  • – di s. Andrìa, a forma di X: croce di S. Andrea
  • – di muru. T. mur. Il sito dove due muri si toccano e forman angolo: spigolo.
  • la cruci di la trippa, chiaman i venditori di frattaglie, i siti nelle trippe bovine, dove incontransi quei cordoni lisci e polposi.
  • sapiri 'na cosa comu 'na santa cruci, saperla bene: averla come alfabeto.
  • purtari a cruci e nuci V. a siggitedda
  • la cruci d'autru t'insigna a purtari la tua, riguardando certuni assai più infelici di noi, sembriamo felici colle nostre pene.
  • – di l'urditu. T. tess. Estremità dell'ordito opposta al piede, nella quale i fili s'incrociano e sono in qualsiasi modo raccomandati al subbiello: croce dell'ordito (Car. Voc. Met.).
  • teniri unu 'n cruci, fargli provare tormenti: tener altrui in croce.
  • fari 'na cruci supra un dèbbitu ecc. cancellarlo: far una croce sopra un debito.
  • scinniri ad unu di la cruci, fig. biasimarlo vivamente, fieramente: porre in croce alcuno, gridargli la croce addosso, rodergli il basto.

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