Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Dèbbuli.
- s. m. Debolezza, difetto, la parte men resistente: debole.
- Propensione, senso, affetto, debole.
- tuccatu o essiri tuccatu nta lu debbuli, cogliere o esser colto su cosa che più ci è cara: ferire o esser ferito nel vivo: vale anche promuovere un discorso sopra materia, in cui altri abbia passione, fig.: dar dove ad uno gli duole.
- sapiri lu debbuli d'unu, conoscere le inclinazioni e le debolezze: saper dov'ha il baco alcuno.
Dèbbuli. add. Di poca resistenza, forza: debole. Sup. debbulissimu: debolissimo.
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