Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Esèmpiu.
- s. m. Cosa che viene proposta o degna d'esser proposta da imitare o contemplare, seguire: esempio.
- Quaderno dove i ragazzi si esercitan nello scritto: esemplare, partita, mostra (Rigutini).
- E ancora un fatto, una particolarità addotta per dimostrare, per rendere più evidente una proposizione: esempio; questo secondo senso esemplare non l'ha. L'esempio è in bene e in male, l'esemplare è sempre di bene.
- E quando ha senso di cosa da cui si levano copie, manoscritti, immagini, lezioni di carattere ecc., da imitarsi dal discepolo: esemplare.
- dari bonu esempiu, esempio di azioni buone: dar buon esempio.
- passari per esempiu, stabilire un uso incitando ciò che fu da altro praticato: andare o passar in esempio.
- essiri timutu comu esempiu, esser esemplare: andar in esempio.
- dari o mettiri in esempiu, proporre ad imitare: porre o dar in esempio.
- senza esempiu, dicesi di cosa non mai avvenuta o rara: senza esempio.
- per esempiu, formola dichiarativa colla quale ci disponiamo a proporre o citare checchessia: per esempio.
- Prot. movi cchiù l'esempiu chi li paroli: contan più gli esempî che le parole.
- la forza di l'esempiu, fa lu giustu, empiu, il cattivo esempio trascina anco i buoni.
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