Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Figura.

  • s. f. Forma esteriore d'un oggetto, immagine che risulta nella superficie del corpo dal concorso dei lineamenti: figura.
  • Volto, persona: figura.
  • Impronta di una cosa scolpita o dipinta: figura.
  • E si dice della immagine della Madonna o de' santi: figura.
  • Mistero che hanno in sè le sacre scritture: figura.
  • T. rett. Quella maniera di parlare, la quale si parte dal modo comune, che prima e naturalmente ci si offerisce: figura.
  • T. mat. Lo spazio circoscritto da linee; onde, se da sole linee: figura superficiale se da superficie: figura solida.
  • T. scult. – tunna, cioè di tutto rilievo: figura tonda.
  • Presso gli abbachisti è il segno dei numeri: figura.
  • Nel giuoco delle carte quelle dipinte con figure umane: figure.
  • Costituzione del cielo e de' pianeti in un determinato tempo: figura. E per costellazione: figura.
  • Nel ballo, le linee descritte da' piedi, e le disposizioni prese da' ballerini: figure.
  • Comparsa, mostra, stato quasi; onde fari figura: far figura (e s'intende buona). E vale anche esser in posto eminente.
  • fari 'na bedda figura, o fari 'na figura, ironicamente è l'istesso di fari mala o brutta figura: far una faccetta, far cattiva figura, scomparire, non adempier agli ufficii di civiltà. E anco fari mali figuri: far delle cattive figure.
  • fari 'na laida o brutta figura, mancar in fatto d'onestà, onore, ecc: far trista figura.
  • parrari 'n figura, copertamente, allegoricamente: parlar figurato.
  • mettiri in figura, gli ottici dicono del dar alle lenti quel lavorio, che specchino bene.
  • la quarta figura di lu biribbissu, di persona mal messa e mal fatta, o brutta; figura di Callotta.
  • Prov. oggi 'n figura, dumani 'n sepultura, oggi vivi, domani morti: oggi in figura, domani in sepoltura.

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