Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Fora. Voce del verbo essere: sarebbe; e poet.: fôra.
Fora.
- prep. che nota separamento o distanza, s'accompagna al quarto e al secondo caso: fuora, fuore, fuori, o fora come dicon i Toscani.
- – tempu, in tempo non proprio: fuor di tempo.
- – usu, diversamente dell'uso: fuor dell'uso.
- – moda, non in moda: fuor di moda.
- – modu, – misura, smisuratamente: fuor di modo, fuormisura.
- Per fuorchè, eccetto che: da ciò in fuori, fuor solamente, fuor di...
- Oltre, al di là, di più: fuori.
- – jocu, non partecipe, estraneo: fuor del gagno.
- nesciri fora o di fora, non esser compreso, esser privo di una cosa: esser fuori di una cosa.
- E detto di cosa, riboccare per superfluità.
- lu vugghiu nesci di fora, si dice quando non si sa mantener alcun segreto.
- fora manu, discosto fuor di via, lontano dall'abitato: fuor di mano.
- – tiru, che non si posse arrivare sparando: fuor del tiro.
- – strata, nel propr. e nel fig., lontano della via battuta: fuor di strada.
- – scaru, appartatamente.
- – cuntu, per giunta, per soprappiù, che non è in conto: il contentino.
- essiri fora d'una cosa, esser uscito d'un qualche intrigo: esser fuori di qualche cosa.
- Per senza: fuori.
- fora mi chiamu, ho vinto, dicono nel giuoco: fora mi chiamo, fuori mi dico.
- Onde chiamarsi fuori, non averci che fare nè punto nè poco, che si dice pure: dirsi fuori.
- di fora via, di paese lontano, straniero: di fuori via.
- fora, vale uscito di casa: fuori, e andato fuori.
- dòrmiri o manciari fora, fuori la propria casa, in casa altrui: dormire o mangiare fuori.
- di fora, fuori città, in campagna: di fuori.
- jittari fora: gettar di fuori.
- nesciri di fora, traboccare: dar di fuori, p. e. quella pentola bolle troppo, bada non dia di fuori.
Fora.
- avv. Contrario di dentro: fuora, fuori.
- essiri fora, non ritrovarsi in casa: esser fuori.
- Allo scoperto, all'aria libera: fuora.
- fora fora, dalle parti di fuori: per di fuori.
- di fora e fora, nella parte esterna solamente: fuor fuora, fuor fuore.
- canusciri di dintra e di fora, conoscere per bene, appuntino.
- vucari di fora, T. mar. allontanarsi da terra: allargarsi. E fig. non esser impossibile dissentire, discordare.
- di fora banna, d'altro luogo, d'altra persona: d'altronde.
- dari o mannari fora, pubblicare: dar fuori.
- nesci fora! modo imperioso di scacciare: va fuori!
- nun essiri fora...: non esser fuori probabilità: non esser di fuori (Rigutini).
- fora di li nostri pudii, e unni sbatti sbatti, frase egoistica di chi pur di trovarsi fuori del pericolo, poco si cale che esso incolga altrui.
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