Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Giustìzzia.

  • s. f. L'adempimento della legge naturale insieme e civile, virtù per la quale si rende a ognuno ciò che gli è dovuto, per cui si rispetta ogni diritto; e non riguarda che ai fatti esterni, all'apparenza de' fatti, ed ha sanzione nella legge scritta: giustìzia.
  • L'equità si reca più direttamente alla legge naturale e all'intimo sentimento. V. equità.
  • Ciò che per giustizia è dovuto: giustizia.
  • Tribunale criminale, le sue sentenze, e i suoi agenti in complesso: giustizia.
  • fari giustizzia, amministrarla: far giustizia.
  • Prov. fari la giustizzia a manicu di mola, senza misura, alla grossa: far la giustizia coll'asce o coll'accetta.
  • farisi la giustizzia cu li so manu, vendicarsi, rendersi giustizia abusivamente senza le vie regolari: farsi giustizia da sè.
  • cu' havi dinari ed amicizia, nun havi timuri di la giustizzia; o la giustizzia è fatta pri li poviri: i poveri mantengono la giustizia, pur troppo è così in queste società!
  • tutti vulemu la giustizzia 'n casa d'autru; o la giustizzia piaci a tutti fora di la nostra casa; o è bedda la giustizia ma no davanti la nostra porta, sono chiari: ognuno ama la giustizia a casa d'altri.
  • giustizzia originali, perfezione dell'uomo prima del peccato: giustizia originale.
  • vidiri 'na cosa pri giustizzia, ricorrer ai debiti tribunali: andar alla giustizia.

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