Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Intèndiri e Intènniri.

  • v. a. Apprendere coll'intelletto, quando riguarda più specialmente il significato delle parole: intendere; quando la qualità e quantità delle idee: comprendere. Capire riguarda più la capacità di chi ascolta, il ricevere in sè. Onde nel parlar pulito non è complimento dire: capisce? mi capite? cioè avete capacità? ma bisogna dire: intende? m'intendete? cioè le mie parole esprimono il significato? E all'inverso per chi ascolta è più modesto dire: capisco, anzichè: intendo.
  • dari ad intendiri, persuadere, aggirar uno: dar ad intendere.
  • Aver intenzione, pensiero: intendere.
  • intinnirila mali, non restar pago di una tal cosa: intenderla male.
  • s'intenni è modo di rispondere, come dire è così: s'intende.
  • Quando due hanno fermato una cosa, nel separarsi quasi conformando quanto hanno convenuto dicono, nn'havemu 'ntisu: ci siam intesi.
  • intr. pron. Aver cognizione, sapere: intendersi.
  • Prov. intendami cu' po' ca m'intendu io, quando si dà qualche botta, o qualche frizzo: intendami chi vuol, che m'intend'io.
  • cu' mali intenni, peggiu rispunni: chi male intende, peggio risponde. P. pass. intinnenti: intendente, P. pass. intisu: inteso.

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