Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Mannari.
- v. a. Inviare, comandar che si vada: mandare.
- Concedere, ordinare: mandare.
- Cacciar via: mandare.
- Donare, regalare: mandar un presente.
- Vibrare, scagliare: mandare.
- Imprecare, desiderare imprecando: mandare.
- – un bannu, bandire, pubblicare: mandare un bando.
- – ad effettu, effettuare: mandar ad effetto.
- lu signuri ti la manna bona, Iddio ti aiuti; ovvero non t'avvenga del male; si dice quando si teme qualche guajo: Iddio te la mandi buona
- mannari a memoria, mettersi a mente: mandar alla memoria.
- – a funnu, sommerger una nave: mandar a fondo.
- – d'Erodi a Pilatu, mandar alcuno da una persona ad un'altra, senza concluder nulla: mandar da Erode a Pilato.
- mannari per unu, mandarlo a chiamare, a cercare: mandar per uno.
- – per una cosa, mandar a pigliarla: mandar per una cosa.
- – in Emmaussu, mandar in malora: mandar in Emaus.
- – a ddu paisi o a pigghialla 'n c.... e simili sozzi modi di dire, per significare mandar in malora: mandar a quel paese, mandare a farsi strandecherre; onde minacciando si dice: ti ci mando.
- Quando alcuno ci dice cosa anco spiacevole sul viso e senza riguardi, si usa il modo: non te lo mando a dire, sai.
- Prov. cu' voli anna, e cu nun voli manna, si dice di coloro che non fan da sè gli affari loro: chi vuol vada, chi non vuole mandi. P. pass. mannatu: mandato.
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