Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Pàsciri.
- v. intr. Il tagliar che fanno le bestie le erbe ecc. per cibarsi: pàscere.
- v. a. Dar mangiare, nutrire: pascere.
- Metter il cibo in bocca agli uccelli: imbeccare; specialmente lo imbeccar i piccioni, i tacchini quasi per forza: impippiare.
- Metter altrui il cibo in bocca: pascere.
- Coltivare, far crescere detto di peli e simili: pascere.
- Guidar al pascolo le bestie: pascere.
- – di boni palori, dar ad intendere di voler contentare e menare alle lunghe: pascere di vane speranze.
- rifl. a. Pascersi.
- – di ventu, fig. appagarsi dell'apparenza: pascersi di vento. E in generale pascirisi di 'na cosa: venirne contento, pascolarvisi; e se è una cosa spiacevole: darsene travaglio.
- Prov. dannu cchiù li picca boni, ca l'assai mali pasciuti: pochi animali, ma ben pasciuti; rendono più che molti mal nutriti. P. pass. pasciutu: pasciuto.
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