Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Pasta.
- s. f. Farina intrisa con acqua, coagulata col rimenarla: pasta.
- Per sim. di altre composizioni: pasta.
- Quella che si fa dai pastai ad uso di minestra: pasta, e in generale: pastume.
- Composizione fatta con qualche specie di farina e diversi ingredienti a uso di confettura: pasta.
- Ulive triturate dalla macina, e ridotte a poltiglia: pasta, pasto, pastone.
- di bona pasta o pasta antica, di buona natura: di buona pasta. E vale anche grossolano: di grossa pasta, di buona pasta.
- aviri o mettiri manu 'm pasta, ingerirsi in qualche negozio, avervi ingerenza: metter mano in pasta.
- essiri 'na pasta d'ancili o di meli, di eccellente natura: esser una pasta di zucchero.
- pasta filata. V. virmiceddi.
- – minuta, la pasta di minestrine: pastina.
- pasti longhi, quelle che escon dallo stampo e che rimangono lunghe: paste lunghe.
- – tagghiati, quelle più corte: paste tagliate.
- pasta di mennula, mandorla uscita dallo strettojo e ridotta a pastone. E quella dolce: mandorlato.
- – riali, pasta di mandorle, zucchero, di cui si fanno torte e altri dolciumi: marzapane.
- di mala pasta 'na guastedda basta, del cattivo basta un poco.
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