Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Picciottu.
- add. Fresco di anni, non maturo di età: giovane.
- sost. Giovane. Detto di donna, è fanciulla già venuta in pubertà e da marito: ragazza.
- Ragazzo che si tiene pei servigî della bottega, quegli che apprende un'arte: garzone.
- Servo adoperato a vile esercizio: ragazzo.
- Di persona che non abbia gran fatto senno maturo: ragazzo.
- Giovane scapolo e senza moglie: garzone.
- Quegli che va con altrui per lavorare: garzone.
- Onde mittirisi o iri a garzuni: andare per garzone.
- Servo: garzone.
- picciottu di scola, inesperto, di poco senno: ragazzaccio, ragazzo da scuola.
- Colui che fa le infime faccende della stalla: mozzo di stalla .
- Ragazzo che nelle navi fa i più vili servigi: mozzo.
- picciotti, si dice così in generale per chiamare gli amici, i compagni di brigata in buono e cattivo senso, collega, o tutti coloro che combattono per la stessa bandiera, nel qual senso divenne storica dai celebri picciotti delle nostre rivoluzioni, così anche chiamati dal magnanimo Garibaldi.
- Prov. sia picciottu e sia orvu d'un occhiu, dice colei che vuol marito giovane.
- li picciotti su comu li cani, vannu unni sunnu chiamati, non sempre vanno dove pensano, ma dove son chiamati o adescati.
- li picciotti fannu picciuttarii, è chiaro.
- picciotti e puddicini cacanu la casa: ragazzi e polli imbrattano la casa. Da picciolo, picciolotto forse nacque il nostro picciottu.
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