Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Posta.
- s. f. Luogo prefisso per fermarsi o posarsi: posta.
- Il luogo destinato nelle stalle a ciascun dei cavalli: posta.
- Il luogo dove si danno o si spediscono le lettere: posta.
- La carrozza corriera: posta.
- Il luogo dove si mutano i cavalli della corriera: posta.
- Lo spazio che si corre co' cavalli mutati fino a mutarli nella nuova posta: posta.
- Agguato: posta.
- T. gioc. Quella somma prefissa, che corra volta per volta nel giuoco: posta.
- T. cacc. Il luogo dove il cacciatore si pone aspettando che passi la fiera o altro: posta.
- Luogo dove stanno i facchini per attendere chi li occupi. Onde quando uno fa una sconcezza, diciamo, a la posta! quasi dire va là co' facchini: al mercato!
- Dieci pallottoline del rosario: posta del rosario.
- a posta, vale a bello studio, o determinatamente: a posta, a bella posta.
- di sta posta, per dinotare la grossezza così e così: di questa posta.
- iri pri posta, curriri la posta, viaggiare mutando ogni stazione cavalli: andare per posta o per le poste, correr la posta.
- di posta, nel giuoco della palla, avanti che tocchi la terra, e senza aver fatto alcun balzo: di posta.
- mettiri 'm posta, stender la rete nell'acqua perchè vi restino ammagliati i pesci: metter in posta.
- teniri la posta ad unu, tendergli agguato: far la posta ad uno.
- stari a la posta, star in agguato: star alla colta, star alla posta (Vinc. Di Giovanni).
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