Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Purtedda.
- s. f. Apertura o passo fra monti o simile, più o meno angusto: vàlico, stretta.
- dim. di porta: portella.
- fig. Parte in cui uomini ingordi si fan lecito scroccare chi abbisogna di loro.
- Luogo in cui il ladro tien la posta.
- Apertura quadrangolare, larghetta, in uno de' fondi della botte, che serrasi con uno sportellino: mezzule. E secondo Mort. quel foro nel fondo anteriore, dove sta la cannella: spina o spina fecciaja.
- – di li causi, l'apertura d'avanti ne' calzoni: sparato d'avanti. (Romano).
- pigghiari la purtedda, mettersi a rubare nella strada.
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