Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Sèntiri.
- v. a. e intr. Ricevere le impressioni per mezzo de' sensi: sentìre.
- Noi più specialmente lo restringiamo al senso dell'udito: udire, sentire.
- Riferiscesi anco all'odorato, p. e. senti buono odore?, i bracchi sentono la lepre,cioè l'odore, la passata di essa.
- Del gusto: sentire, p. e. questo vino sente di muffa.
- Conoscere, intendere, accorgersi: sentire
- Credere, riputare, esser di parere: sentire. Dante ... L'angoscia delle genti Che son quaggiù, nel viso mi dipinge Quella pietà che tu per tema senti; ed anco i Latini dissero: ita sentio, così l'intendo.
- dari a sentiri, infinocchiare, aggirar alcuno: dar ad intendere, e darisi a sentiri, vale anche immaginarsi: darsi a intendere.
- nun nni vuliri sentiri nenti, non voler nemmanco sentirne a parlare: non volerne sentir niente.
- fari finta di nun sentiri: far il formicone da sorbo.
- senti, per dire, ascoltami, fa così, o per chiamare alcuno: dà retta.
- sintirila cu o comu unu, essere della sua stessa opinione: sentire o sentirla per alcuno.
- Per accennare eccesso o abbondanza di cosa udibile, dicesi p. e. bisognava sentire come parlava ecc.
- sentiri una cosa, una spisa e simile, sopportarla: sentire una spesa ecc. E si usa anche nel senso di esser in uggia, soffrir male, p. e. questa la mi pesa o mi è dura; averne dolore: passar l'anima.
- sintirisi. rifl a. vale talvolta risentirsi: sentirsi.
- Detto delle piante vale: muoversi.
- Si riferisce anco alla sanità corporale: sentirsi. Onde sentirsi bene, non si sentir bene ecc. E si usa ass. come nel domandare, p. e. come ti senti?
- sintirisi cosa: sentir molto di sè, tenersi da tanto.
- – di qualchi cosa, saperne: intendersene.
- – cu' unu: combriccolare.
- – di fari qualchi cosa, averne volontà: sentirsi di fare una cosa, sentirsela, p. e. non me la sento di venir laggiù. Vale anche riputarsi idoneo, capace a fare.
- si nun la finisci mi farò sentiri, suol dirsi per atto di minaccia: se non smetti mi farò intendere.
- nun mi la sentu chista io, non la soffro: non la intendo questa poi ecc.
- a sentiri ad iddu, dando ascolto o credendo alle sue parole: a sentir lui.
- sintirisilla cu unu, esser d'accordo con lui: intendersela con alcuno.
- dirila comu si senti, dire apertamente la sua opinione: dirla come s'intende.
- sentiri pri li gargi comu li pisci, non intendere, non udire o non volere intendere.
- io parru e io mi sentu, modo prov. quando si vorrebbe tacere un nome o un cenno chiaro di checchessia: m'intendo io nelle mie orazioni; ma detto p. e. iddu parra e iddu si senti, vale che non si spiega chiaro.
- farisi sentiri o a sentiri, far parlar di sè, o anco gravare, minacciare fare in modo da farsi conoscere o temere. Giuliani ha: nella mia famiglia s'è fatta sentire la mano di Dio, e come forte!
- ti fazzu sentiri li me' manu, ti faccio provare se so picchiare: le mani... gliele avrei fatte sentire (Giuliani).
- Prov. senti assai e parra picca: parla poco e ascolta assai, e giammai non fallirai. P. pass. sintutu: sentito.
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