Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Scippari.

  • v. a. Cavar con forza radice o altro conficcato o attaccato: svellere, svegliere, sverre.
  • Detto di erbe, radici, barbe di piante: sbarbare, sbarbicare, sradicare; se di sterpi o fusti meno gentili: estirpare, sterpare.
  • E in generale: cavare.
  • scippari un denti, l'occhi ecc.: cavare un dente, gli occhi ecc.
  • Sguainare, sfoderar un'arma, la sciabola ecc.
  • Per aggranfari V.
  • Guadagnare con accortezza: beccare, p. e. quel rifiuto di galere andava a difender il Papa-re perchè v'era da beccare be' scudi.
  • Levar via con violenza: strappare.
  • Ottenere.
  • Ottener una cosa o per forza o per astuzia: strappare, levar di sotto una cosa a uno.
  • scippari di 'mmanu, di 'm mucca: cavare o strappare di mano, di bocca una cosa. p. e. Quel ragazzo le cava di mano le bastonate.
  • Cercar o trarre guadagno di qua e di là: piluccare, buscare.
  • fig. Cercare di sapere, di appurare: sottrarre, dar intorno alle buche a uno.
  • intr. V. abbuscari, si usa att. scippari vastunati: toccarne.
  • scippari ass. o scippari lu cavigghiuni, arrabbiarsi: pigliar il cappello.
  • scipparisi l'arma cu un croccu, affaticarsi grandemente: affacchinarsi.
  • – la pidata, alzare il piede, camminare a stento.
  • – lingui di mpisi, di color che hanno una particolar abitudine a trar profitto di checchessia o a scroccare (da scèrpere, che vale svellere. O da cippa). P. pass. scippatu: svelto.
  • Sbarbicato.
  • Cavato ecc.

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