Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Simenza.

  • s. f. Sostanza nella quale è virtù generativa; de' bruti, degli uomini: seme; dei vegetanti: sementa.
  • Ciò che si raccoglie per far il seme: semenza; onde si dice che le piante vanno in semenza.
  • Discendenza: semenza. Onde si dice: di tali uomini n'è sparsa la semenza, o non rimane semenza.
  • Semi di zucca salati e tostati, che si mangiano per passatempo: semenza.
  • – di pidocchi V. cabbarasi.
  • – di vermi V. corallina.
  • di la simenza, dicesi di persona o cosa ottima nel suo genere, e si suol prendere in mala parte.
  • Prov. S. Luca simenza minuta, cioè per Santo Luca si seminano le ortaglie e simili.
  • la simenza di lu figghiolu, pri s. Marcu si metti 'n cauru, il seme del figliuolo per San Marco si mette in caldo.
  • simenza rara, nun fa virgogna all'aria, ovvero, la simenza un pocu spana duna spichi a la viddana, bisogna seminare rado: del fitto non ne beccan le passere, e perchè le passere non ne becchino bisogna che non ne nasca, onde del fitto non ne nasce; o il grano rado non fa vergogna all'aja.
  • jetta simenza ca Diu ci penza, fa quel che sta in te, che del resto ci pensa la natura.

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