Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Sponza.

  • s. f. T. bot. Pianta zoofita, che trovasi attaccata negli scogli: spugna, spogna. Spongia officinalis L. (A. V. ital. spongia).
  • La pannocchia di alcune piante, che contiene il seme di essa.
  • Per spunzolu V.
  • T. agr. Solco profondo dove sboccano altri solchi del campo: acquajo.
  • T. mur. Strumento da allineare.
  • – di l'annaffiaturi, quella palla bucherata dove l'annaffiatojo sparge l'acqua: mela o cipolla dell'annaffiatojo (Car. Voc. Met.)
  • – di lettu, l'estremità d'intorno al letto: sponda del letto.
  • – di gesuminu, pianta spontanea, di cui la spiga è ad ombrella, e quando è secca vi si infilzano i fiori di gelsomino: ammì volgare. Ammi majus L.
  • – di rosa, pianta i cui fusti mettono fuori dell'escrescenze fungose; usasi in medicina: rosa canina. Rosa canina spongiola L.
  • a sponza, posto avv., si dice di quelle piante di cui la pannocchia è ad ombrello.

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