Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Stari.
- v. intr. Stare.
- Essere: stare.
- Consistere: stare.
- Essere posto o situato: stare.
- Abitare: stare.
- Cessare dal moto: stare
- Fermarsi ritto: stare.
- Fermarsi immobile: stare
- Viver bene o male, ritrovarsi in tale o tal'altra condizione di sanità: stare, p. e. come state? bene...
- Perseverare: stare.
- Contentarsi: stare.
- Con la espressione del prezzo ha forza di costare: stare, p. e. il mio schioppo mi sta in cento lire, o a cento lire.
- Aver proporzione secondo geometria o aritmetica: stare.
- Star mallevadore: stare.
- Significare: stare, p. e. qui il verbo sperare sta per temere.
- Intertenersi: stare.
- Indugiare, tardare: stare, p. e. ci sei stato tanto! Dio mio, quanto sei stato!
- nun ci stari tantu: non ci star tanto.
- L'esser prossimo a finire tal periodo di tempo, tal cosa, o a compire ecc.: stare, p. e. chi sopra dieci cose ne ha fatto otto, dice: sto per due.
- Far buona figura, buon effetto, convenire: tornar bene, star a capello.
- Detto di vestiti, di cose che debbano comparire: star bene, avvenirsi, p. e. a lei le si avviene ogni cosa, che fa o porta ogni cosa con grazia ecc.
- lassami stari, per non dire, non mettendo in conto, lasciando di parlar della tal cosa: lasciamo stare.
- sta detto assolutamente è maniera colla quale si chiede silenzio: sta.
- Congiunto agl'infiniti, colla particella per, vale essere in procinto di...: stare per..., p. e. sto per fare, sto per maritarmi ecc. E vale pure, esser vicinissimo: stare tocca e non tocca.
- stari a unu, essere in facoltà di lui: star a uno.
- – cu unu, servire quello. Buonarroti il giovane ha: venuto a stare con...
- – forti, star fermo.
- staricci, i ragazzi nel giuoco lo dicono in senso di aver fallato, e dover desistere per lasciare giocar gli altri.
- stari pri li fatti soi, badar a fatti suoi: stare nelle sue.
- lassari stari ad unu, non inquietarlo, cessar di nojarlo: lasciare stare chicchessia.
- Detto di cosa, non toccarla, non muoverla: lasciare stare.
- stari, riempitivo, p. e. nun ci stari a dari, nun ci stari a diri ecc.
- Cessare di inquietare, o dar fastidio: smettere. E fari stari, fare che altri smetta.
- stari cu li palori d'unu o a li palori d'unu, prestargli fede: starsene a uno.
- è un omu cu cu' si cci po stari, ci se ne può fidare: è un uomo che ci se ne può stare.
- aviricci a stari pri fonza, dover fare ciò che altri vuole: averci a stare.
- stari cu la manu a la mascidda, viver sicuro: star a chiusocchi.
- sta o statti, vale far silenzio, o cessare di far l'inquieto: sta, statti, smetti.
- stari all'erta, andar cauto nel parlare o nell'operare: star all'erta.
- Più cercare di osservare, di accorgersi: spiare.
- stari a la posta, attender l'occasione, il destro: star alla posta, al macchione.
- bonu ti staja o beni ti stia, ti merti così: te ne sta il dovere, ben ti stia.
- stari bonu cu unu, essergli in grazia, in buona relazione: star bene con alcuno.
- – supra la sua, tener suo grado, stare sul grande: star sulla sua.
- chi ci stai a fari? che indugi?: che stilli?
- quantu sta la tali cosa? si dice quando uno per giocar al lotto un fatto, vuol cercare nel libro dei sogni che numero ha assegnato tal voce: che numero fa una tal cosa?
- fari stari, vale anche: insudiciare, e anche conciar male: scazzottare (Fanf. Voci fior.). Onde farisi stari: insudiciarsi, esser concio.
- stari a una cosa, parteciparvi: star a una cosa; p. e. a codesta impresa ci sto io per un terzo.
- staricci, vale farlo volentieri, accomodarvisi: starci, p. e. a un bel piatto di maccheroni ci starei anch'io.
- nun ci staju, non mi piace: non batterci, p. e. io col solo brodo non me la batto o non mi ci batto.
- rifl. a. Starsi.
- starisi 'ntra lu so nenti, procedere temperatamente, senza uscir dalla sua condizione: star ne' suoi panni, o ne' suoi cenci.
- Prov. cchiù chi mancu semu, megghiu stamu, ciò s'intende a un desinare, e al dividersi checchessia, o simile, in cui naturalmente quanto meno sono, tanto più ne tocca.
- chiddu è lu bonu stari, unni è lu bonu campari. V. in bonu. P. pass. statu: stato.
Stari. s. m. Stanza, dimora: stare.
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