Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Sunari.
- v. intr. Render suono: sonare.
- Rimbombare: risonare, sonare.
- ass. Sonar il campanello dell'uscio: sonare, p. e. è sonato, va ad aprire.
- att. Fare render suono: sonare.
- Per 'ncapizzari V.
- Battere: crocchiare, sonare uno. Onde sunarili, dar le busse: chioccarli, cantar la solfa.
- sunari l'ura, dicesi delle campane e degli oriuoli che accennano le ore per via di tocchi: sonar l'ore.
- – la predica, – la missa, sonar la campana per avvisare che si fa la predica; – lu capitulu ecc.: sonar a predica, a messa, a capitolo.
- – a martoriu, in maniera funebre: sonar a morto.
- – a tocchi, quando si fan sonare le campane a tocchi staccati: sonar a martello.
- faricci sunari ad unu li campani all'armi, modo prov., non secondarlo, non esaudirlo, lasciarlo dire a posta sua.
- sunariccilla ad unu, calunniarlo, fargli del male: sonarla ad uno.
- sona! esclamazione per esprimere il percuotere, il battere o il sopravvenire di cosa cattiva, o accenna ad altrui di colpire ecc.: verga! dagli! E delle volte vale: ecco!
- sona sona! modo di esprimere il non voler dar retta: canta! crepa!
- unni si tocca sona, modo prov. per esprimere che uno è istruito e capace a parlare di svariate materie.
- sunari o nun sunari ad unu 'na cosa: garbare o non garbare, andare o non andar a versi.
- sunaricci ad unu l'ura, p. e. mi sona l'ura, l'ora si avvicina, scocca, mi passa, nel fare tal cosa o per fare tal cosa: mi fa l'ora.
- aviri tanti anni sunati, passati: aver tanti anni sonati. P. pass. sunatu: sonato.
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