Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Tòrciri.

  • v. a. Piegare, cavar checchessia dalla sua dirittura, contrario di dirizzare: tòrcere.
  • Volgere, rivolgere, o far volgere: torcere.
  • Tagliar i testicoli al maschio delle bestie: castrare.
  • Quello avvolger i panni ristrignendoli su di loro, per farne sgocciolare l'acqua o altro di cui sono inzuppati: strizzare, torcere. Onde Giusti ha: chi ben non torce i panni ecc.
  • Deviare: tòrcere, tortire.
  • intr. Volgere verso una delle parti: piegare, voltare.
  • Avvolgersi per vie torte: torticchiare.
  • Detto del legno che, per effetto di calore o altro, si piega in arco: rimbarcare
  • rifl. a. turcirisi, voltarsi: torcersi.
  • Scontorcersi: torcersi.
  • torciri la sita, avvolgere le fila addoppiate: torcere la seta.
  • – lu coddu, tirar il collo a uno; vale anche ammalarsi gravemente.
  • – la punta di lu chiovu, torcere la punta del chiodo conficcato, ribattendola verso la capocchia: ribadire il chiodo.
  • – lu mussu, far atti di schifo, di sdegno: torcere il muso, il grifo, il viso, far boccuccia a una cosa; ovvero ass. stòrcere, p. e. tutti gl'italiani gioivano alla proclamazione di Roma capitale, i soli reazionari storcevano.
  • – l'occhi: stralunare gli occhi.
  • iri a torciri, andar a ritroso, a rovina, contro la voglia: andar a ritrècine.
  • putirisi torciri 'na cammisa, si dice quando uno è tutto molle di sudore, da potersi strizzare la camicia.

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