Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Tintu.

  • add. Da tingere: tinto.
  • fig. Non buono: cattivo.
  • Corrotto, putrido.
  • Malvagio: tristo.
  • Inetto: disadatto.
  • Per lagnusu V.
  • Infelice, misero: triste.
  • essiri tintu, inteso di sanità: star male.
  • o tintu o pintu, modo prov. che è pure uno scherzo nel doppio senso della parola tintu, per tinto, e per cattivo: per lo meno, al peggio.
  • Prov. tintu è cu' mori, ca cu' resta si marita: chi è morto giace, e chi rimane si dà pace (Batacchi e Giuliani), tristo chi l'ha il male, giacchè gli altri non possono far altro che compatire.
  • prestu e tintu, dinota la brama di far presto, senza badar alla bontà.
  • tantu sta la robba tinta 'n chiazza, sina chi veni lu tintu e si l'accatta, si dice per pugnere coloro che comperano merce cattiva. (Nel Tomm. trovasi: Tinto per incollerito è nell'uso... e io ho udito, parlando d'uomo arrabbiato, come gli era tinto! era proprio nero!
  • Bianciardi. Fo la tinta, dice in Corsica la vedova... e vale abbrunata, e non delle vesti soltanto). Ecco come dall'uso di tinto per incollerito, per arrabbiato, per triste, per abbrunato, noi abbiamo poi dato a tintu il senso di cattivo.

Sta paggina utilizza materiali di Wikisource Talianu, ca veni pubblicatu sutta la licenza CC BY-SA 4.0.