Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Véniri.
- v. intr. ass. Contrario di iri, appressarsi nel luogo dov'è quegli con cui si parla: venire.
- Convenire, esser dovuto: venire.
- Toccare, appartenere: venire.
- Cominciare, metter mano: venire.
- Accadere, intervenire: venire.
- Succedere, riuscire: venire.
- Arrivare, giungere, pervenire: venire.
- Conseguire, ottenere: venire a...
- Derivare, procedere, nascere: venire.
- Tornare: venire.
- Parlando di tale o tal altro giorno, ricadere, dover essere, dover seguire: venire.
- Sapere, cioè uscire odore, p. e. da quella pelle e' ne vien un odore di caprino.
- Incorrere, cadere: venire in...
- Staccarsi: venire, venirsene.
- Divenire, diventare: venire.
- Pervenire, appartenere: venire.
- Provenire, toccare: venire.
- Mostrarsi, comparire: venire.
- Esser prossimo: venire. Detto di tempo, seguire: venire.
- Detto di muro, case ecc., esser dirizzato, o dirizzato verso un luogo: venire.
- Esser portato, detto di cosa che non vien da sè: venire.
- Si dice di ciò che risulta da conti fatti: venire.
- Parlandosi di piante o simili, crescere: venire.
- Detto di biade, nascere, esser prodotte, raccorsene: venire.
- Sottentrare, seguire: venire.
- Parlandosi di alcun malore, il sopraggiungere che fanno quelle cotali malattie: venire.
- Costare, importare, valere, p. e. quantu veni chistu: quanto costa, come lo fate.
- mi veni parenti, mi veni ad essiri parenti, mi è parente: mi viene o mi vien ad essere parente. Fr. Guido ha: il quale viene a me bisavolo.
- Cogl'infiniti dei verbi e colla particella a, non muta il significato dei detti verbi, p. e. veniri a fari una cosa, farla: venire a fare una cosa.
- veniri a diri, significare: venir a dire.
- Co' gerundi de' verbi vale l'istesso: venir facendo, e simili.
- Co' P. pass. de' verbi come: venir fatto, venir detto. Vale anche il più delle volte riuscire. Onde veniri fattu o fatta: venir fatto, venir in taglio, cader in acconcio.
- veniri a battagghia, combattere: venire a battaglia.
- – a capu, venir alla fine, alla conclusione: venir a capo.
- – a li fatti, venire a fatti, venir alle strette: venir a' fatti.
- – a l'oricchia, aver notizia di qualche cosa: venir agli orecchi o ad orecchie.
- – a versu, piacere, dar piacere o soddisfazione: tornar bene, tornarti, andare, venir a grado; p. e. nun mi veni a versu: non mi va.
- – a menti, ricorrere nel pensiero: venir ad animo, alla mente.
- – a fini, rifinirsi, consumarsi: venir a fine.
- – a li curti, o all'ergu, venire alla conclusione: venir alle corte, alle brevi.
- – 'ntra li manu, venire in potere: venir alle mani.
- – 'm paru, capitare, occorrere: dar nelle mani, venir alle mani.
- – a li manu, azzuffarsi: venir alle mani.
- – 'n portu, fig. uscir di pericolo: venir a buon porto.
- – a li lordi, far baruffa, venir alle mani: venir a' fatti.
- – grassu, picciottu: diventò, si fece, divenne grasso ecc.
- – bonu, detto di vestito, star bene alla persona: tornar bene, andar bene, p. e. stu cileccu mi veni bonu: questo panciotto mi torna bene. sta manica mi veni larga: mi è larga. Si dice anco di altre cose, p. e. la palidda cci vinni curta, non arrivò: ci tornò corta.
- nun mi veni nenti a fari sta cosa, non mi costa fatica: non mi è nulla ecc.
- vinirisinni, detto di cose guaste, ritornare al loro essere, racconciarsi, rimettersi.
- Vale anche: sconficcarsi, divellersi. E detto di panni o simile: strapparsi, stracciarsi.
- vinirisinni cu 'na cosa, entrar a parlare di essa: venirsene con una cosa.
- una mi va e 'n'autra mi veni, voler e non volere, esser dubbio: esser in fra due.
- cu veni veni, per esprimere la indifferenza per le persone.
- comu veni veni, si dice di cosa dove non importa mettere o dove non è stata messa diligenza: come vien viene.
- a veniri a mia, modo avv. verso di me, in verso di me.
- d'unni vegnu, vegnu di lu mulinu, modo prov. qual dicesi per significar le molte busse date ad alcuno: di dove vieni, vengo dal mulino.
- fari a don Japicu ora vegnu, scostarsi da un luogo per poco d'ora, e tardar molto o non tornarvi più.
- Prov. ben vegna cu' beni porta, chi ha è rispettato dove va: ben venga chi ben porta. P. pass. vinutu: venuto. V. vinutu.
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