Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Vìdiri, Vidìri.

  • v. a. Comprendere coll'occhio l'obbietto illuminato che ci si para davanti: vedere (A. V. ital. vedire, Jacopone e Bonaggiunta Urbicianni; vidire, Guido delle Colonne).
  • Conoscere, comprendere: vedere.
  • Considerare, avvertire, por mente: vedere.
  • Per guardare: vedere.
  • Per catacresi, udire: vedere.
  • Tentare, ingegnarsi di fare: vedere.
  • Investigare, tastare con bel modo: vedere.
  • Sperimentare: vedere.
  • vidirisi in tali statu, conoscere di essere in tale stato: vedersi in tale stato.
  • vidiri chiaru 'nta 'na cosa, o vidiricci li spicchia, fig. accertarsi, profondarsi, levarsene ogni sospetto: veder chiaro in checchessia.
  • – cull'ucchialuni di longa vista, fig., antivedere da molto lungi, o conoscere l'interno: veder di là dai monti.
  • fari vidiri, mostrare: far vedere. Per sembrare: far vedere. E farisi vidiri, vale farsi conoscere per tale; onde quell'esempio del Giuliani, una moglie, cioè, parlando del marito diceva: anco quando gli discorrevo (amoreggiavo con lui) si fece vedere prudente....
  • fari a vidiri, far parere, dar ad intendere: dar a vedere. Si dice anco per minaccia: farla vedere altrui.
  • vidirisi la vista o stari a vidiri, essere spettatore: star a vedere.
  • vidirisi la vista di luntanu, star indifferente come spettatore senza punto immischiarsi.
  • farisi a vidiri, frequentare in un luogo, ritrovarsi con alcuno: lasciarsi vedere. Onde si dice facitivi a vìdiri, per dire, venitemi a trovare ecc.
  • nun ci vidiri di l'occhi pri unu, esserne sommamente innamorato: non veder più avanti, non veder oltre di una tal persona, menare smanie di uno.
  • essiri ben vistu, esser stimato: essere ben veduto.
  • essiri malu vistu, il contrario: essere mal veduto.
  • 'ntr'on vidiri e sbidiri, in un attimo: dal veder al non vedere.
  • stari a lu vidiri, osservare, attendere, temporeggiare. E più è maniera dubitativa, usata per richiamare l'attenzione: star a vedere.
  • vulirisi vidiri 'ntra li facci, voler venire alle prove con uno, volersi affrontare con alcuno: volersi vedere con alcuno.
  • vulirisi vidiri cu unu, volergli parlare: volersi vedere con alcuno.
  • nun putiri vidiri, odiare.
  • farisi caru a vidiri, recarsi di rado a visitar alcuno, conversar poco, non si lasciar vedere: far carestia di sè.
  • l'haju a vidiri io, modo di esprimersi per dire, ci ho a pensar io.
  • chi sacusu cu' vidi, dici l'orvu, modo prov. di chi stando al buio non può arrivar a discernere alcuna cosa.
  • ora viditi! esclamazione di sdegno: sta a vedere! p. e. sta a vedere che in Roma, casa nostra, ci dovevano stare soldati stranieri!...
  • vidiri di luntanu, prevedere: veder da lontano.
  • vidi, viditi ecc, modi di dire per conciliarsi l'attenzione: vedi, vedete ecc.
  • vedremu, modo col quale non si promette nè si nega assolutamente, ma si dà speranza: vedremo.
  • Questo verbo ha vari usi di ripieno, p. e., dda porta dda, vidissi, è la porta d'unni trasiu Garibbaldi: quella porta là, veda, è la porta d'onde entrò Garibaldi. chidda è la Gancia, unni cuminciò lu 4 aprili, lu vidi: quella è la Gancia, dove cominciò il 4 aprile, vede. viditi chi sorti di briccunarii facianu li borbonici: vedete un po' che baronate ecc.
  • vidissi, hav'a pigghiari di dda: ved'ella, bisogna che la pigli di là.
  • vidi ca..., usasi spesso a chiamar l'attenzione, ad avvertire o a minacciare, p. e., vidi ca cadi: bada tu non caschi. vidi ca vegnu: bada ve' ch'io vengo ecc.
  • vidirisi cu unu, trovarsi insieme, p. e., con Carlo ci vediamo tutti i giorni.
  • vidiricci, aver sana la vista: vederci.
  • nun vidiricci, il contrario: non vederci, p. e., ci veggo bene sai? povero uomo non ci vede!
  • nun si cci vidi, si dice di un luogo buio: non ci si vede.
  • ti viu! così per onomatopeia si dice al canto dell'allodola cappelluta.
  • vidirisi persu: vedersi al perso, non aver più speranza di salvarsi, di riuscire ecc.
  • fari a vidiri Roma, si dice dell'alzar i bambini pigliandoli per la testa: far veder Pisa, dicon in Toscana
  • ogni cent'anni ti viu 'na vota, ti veggo di rado.
  • Prov. è megghiu ca ti vidissi Diu di susu, ca picciottu di pirtusu, et si non caste, caute!
  • vivu nun ti potti vidiri e mortu ti mannavi a salutari, di chi fa come il coccodrillo che prima si mangia l'uomo e poi lo piagne. P. pass. vistu o vidutu: visto, veduto.

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