Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Vacanti.
- s. m. Il vano, la concavità: voto (o larga), vuoto.
- 'ntra chinu e vacanti, posto avv. presso a poco, considerato tutto insieme: sottosopra, suppergiù.
- vacanti chinu, dicesi nel valutare, vuoto per pieno.
- 'n vacanti, invano: a voto.
Vacanti.
- add. Che vaca, che è senza possessore: vacante.
- Privo, mancante: vacante, voto.
- Disoccupato: vacante.
- Contrario di pieno: voto (o larga).
- Detto di bestia vale strippa V. E vale anche senza soma, non caricato: voto.
- panza vacanti, digiuno: corpo voto. E arristari cu li manu vacanti, non aver ottenuto o guadagnato nulla: restare colle mani vuote o piene di vento.
- testa vacanti, senza istruzione e giudizio: zucca vota. Può dirsi pure per stranuttatu V.
- 'n vacanti, senza prò: indarno, invano. Significa anche: in fallo, in disagio.
- corpu 'n vacanti, non dato in pieno: colpo scarso.
- casa vacanti, vuota, da appigionarsi: spigionata.
- Per galibbu V.
- iri 'n vacanti, quando il contadino nello andar buttando il seme non ne ha buttato ancora nel pezzo dove non avea seminato.
- tra chinu e vacanti, tutto computato il più e il meno: l'un per l'altro, di rimbuono (quest'ultima però è frase poco usata).
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