Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Valiri.
- v. intr. Esser di prezzo, costare: valere.
- Dicesi pure del costo delle monete: valere.
- Essere d'importanza: valere.
- Potere, aver forza: valere.
- Aver valore, virtù, esser valente: valere.
- Meritare, esser di merito: valere.
- Giovare, esser di profitto: valere.
- Detto di parole o di concetti, significare, aver forza di esprimere: valere.
- Esser valido, e si dice pure nel giuoco quando si vuole che la scommessa vada: valere.
- Aver potere, aver dominio: valere.
- farisi valiri, non lasciarsi sopraffare: farsi valere.
- valiri una cosa ad unu, essergli profittevole, servirgli come mezzo a fare, ad impetrare checchessia: valere checchessia a uno.
- valiri a una cosa, esser valente in quella: valere a una cosa. E detto di medicina, esser giovevole: valere a una cosa.
- nun valiri un cornu, non esser in verun pregio: non valere un lupino, un corno.
- nun vali, dicesi di chi non accetta la scommessa, o va contro le leggi del giuoco: non vale. E per trasl. si usa per dire, non istà bene: non vale.
- chi vali? che importa ? che profitto è? non giova a nulla: che vale?
- valiri megghiu, esser più profittevole: valer meglio
- valirisi di qualchi cosa, servirsene: valersi di alcuna cosa.
- valiri un perù, esser in pregio grandissimo: valer un mondo.
- val'a diri, cioè: vale a dire.
Sta paggina utilizza materiali di
Wikisource Talianu,
ca veni pubblicatu sutta la licenza
CC BY-SA 4.0.