Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Vuci.
- s. m. Suono che mandasi per la bocca, articolato o no: voce. Si dice anche di cose inanimate: voce (A. V. ital. vuci. Jacopone e Bonagg. Urbicianni).
- Parola, vocabolo: voce.
- Voto, suffragio: voce.
- Fama, opinione, concetto: voce.
- – attiva o passiva, facoltà di eleggere od esser eletto: voce attiva o passiva.
- – viva, replicata, continuata: voce viva.
- – di testa, estensione di voce acuta: voce di testa, falsetto.
- – di stomacu, piena e naturale: voce di petto.
- – bianca, T. mus. Espressione con cui s'indica l'intensità ed il brio di certe voci: voce bianca.
- – argintina, chiara e soave: voce argentina.
- – squacquarata: voce di cornacchia.
- – di Diu, vocazione che vien da Dio: voce di Dio. Si dice anco al rintocco del sacri bronzi
- – di la cuscenza, il rimorso: grido della coscenza rea.
- essiri vuci, esserne discorso fra la gente: essere o correr voce.
- dari vuci, chiamare, farsi conoscer alla voce: dar voce. Vale anche rispondere: render voce.
- a vuci, a bocca: a voce.
- sutta vuci, sommessamente: sottovoce.
- a viva vuci, a voce: a viva voce.
- passari la vuci, indettarsi, aver intelligenza. Ovvero far correre fama: dar voce.
- fari la vuci, contraffar la voce altrui.
- isari la vuci, fare strepito o piangere fortemente: alzar le voci.
- nun essiri vuci, non esser fiabe, ma verità! (Salv. Salomone-Marino).
- fari vuci, gridare, urlare, onde, fari vuci di testa o comu un arsu: urlare come uno spiritato.
- un filu di vuci, un pocolino: un fil di voce.
- è 'na vuci, su du' vuci ecc., dice colui che vende all'asta.
- ad una vuci, unitamente: ad una voce.
- dari 'na vuci, chiamare: dar una voce.
- aviri mala vuci, aver mala fama: aver mala voce.
- mettiri a li quattru vuci, veramente è il vender all'incanto, ma fig. infamare: dar voce ad alcuno di ladro, di bugiardo ecc. o solamente scorbacchiarlo, svergognarlo; e anche propalare, divulgare checchessia: strombettare.
- mittirisi li vuci 'n testa, strillare quanto se ne ha in corpo.
- Prov. vuci di populu vuci di Diu, questo prov. rafforza i plebisciti: voce di popolo voce di Dio, ma suol dirsi quando uno vien generalmente accusato o lodato di checchessia.
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