Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Vulari.

  • v. intr. Trascorrere per aria come fa l'uccello: volare.
  • Dicesi anco assolutamente, del volare che fan la prima volta gli uccelli da nido.
  • met. Andar velocissimamente: volare.
  • Essere scacciato da un posto, da un luogo. Onde un Toscano diceva: senza tanti giuraddii o volere o volare, o far questo o andar via (Buscaino).
  • Nel giuoco dell'oca il saltare molte caselle finchè si possa fermare secondo le leggi del giuoco: rinnocare.
  • Nel giuoco del tresette, vale non aver più di quel seme, giocar l'ultima: volare; e si dice volo! cioè è l'ultima che giuoco.
  • att. T. cacc. Scoprire, e far volare un uccello per isparargli: levar una starna, una pernice ecc.
  • vulari pri l'aria, essere scagliato per aria, e dicesi anco delle mine quando scoppiano: volare in aria. fig. Essere sommamente volubile: aver il cervel che voli; o adirarsi di leggieri.
  • vulari senz'ali, met. far grandi progressi inaspettatamente. P. pass. vulatu: volato.

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