Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Zòddaru.
- s. m. Per lo più usato in pl. Piccola quantità di sterco o altra sporcizia, che rimane attaccata sulla lana delle capre, pecore e simile: còccola, zàcchera.
- Per sim. pallottole di sudore e sporcizia sulla pelle di chicchessia: pasterelli.
- Piccolo schizzo di fango in sui panni: zàcchera (Dice Pasq. dalla medesima radice zul: vile, basso, onde vien anco zolla).
Zòddaru.
- s. m. Per lo più usato in pl. Piccola quantità di sterco o altra sporcizia, che rimane attaccata sulla lana delle capre, pecore e simile: còccola, zàcchera.
- Per sim. pallottole di sudore e sporcizia sulla pelle di chicchessia: pasterelli.
- Piccolo schizzo di fango in sui panni: zàcchera (Dice Pasq. dalla medesima radice zul: vile, basso, onde vien anco zolla).
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