Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Zappa.

  • s. f. Strumento ad uso di lavorare la terra: zappa.
  • Misura di acqua la quale poi si divide in quattro darbi, un darbu in quattro aquili o tarì, un tarì in quattro dinari, un dinaru in quattro pinni. Una penna che è la 256ª parte della zappa, empie due litri in un minuto.
  • Lo zappare, e il tempo in cui si zappa: zappatura.
  • – di quacina o di 'mpastari, strumento che adoperano i manovali a intridere la calce colla rena: marra.
  • Prov. darisi la zappa 'nta li pedi, operare a proprio svantaggio: darsi sull'unghie col martello, darsi alle gambe, darsi la scure in sul piè; e Gioberti sferzando la setta Gesuitica dice loro che: si dan dell'accetta in sui piedi.
  • affunna beni la zappa a la vigna, e scippa la malerva e la gramigna, bisogna zappare a fondo e ripulire la vigna.
  • zappa a munzeddi, zappatura che si fa formando mucchietti di terra.
  • – all'erva, l'ultima coltura che si fa in giugno al terreno messo a vigne, per mondarlo dall'erba.

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