Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Arristari.
- v. a. Impedire ad una cosa il moto cominciato: arrestare.
- Prender alcuno per imprigionarlo: arrestare.
- Rifl. a. Fermarsi riposarsi: arrestarsi.
- v. a. Sopravvanzare consumato il bisognevole: restare.
- Fermarsi, in un luogo ma quando è per poco: restare, quando per più lungo tempo: rimanere.
- Così nel senso di preso da maraviglia si dice: sono restato lì! e quando la maraviglia è più: son rimasto!
- arristari 'na cosa 'ntra li gargi: rimaner nel desiderio.
- arristaricci di sutta: soccombere, soggiacere.
- arristari pri figghia fimmina, si dice di cosa cui non si possa spacciare.
- arristari ad aviri o a dari: restar ad avere o a dare.
- arristari a l'addritta: rimaner ritto e per trasl. non rimaner oppresso.
- arristari 'ntra l'acqua di l'aranci: rimaner nelle secche, restar abbandonato in pericolo.
- arristari pri li spisi, rimaner in carcere per non poter saldare le spese e fig. farsi attender molto.
- arristari cu la varva sutta lu ventri: rimanere scornato, sberteggiato.
- arristari cu li vrachi in manu: rimaner colle pive nel sacco, deluso. P. pres. arristanti: restante. P. pass. arristatu: arrestato.
- Restato, rimasto.
Sta paggina utilizza materiali di
Wikisource Talianu,
ca veni pubblicatu sutta la licenza
CC BY-SA 4.0.