Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Cannedda.
- s. f. Pezzuolo di canna, tagliato da un nodo all'altro: cannello, bocciolo.
- Quel legno forato a guisa di bocciuolo di canna per attinger il vino dalla botte: cannella.
- Piccolo doccione di terra o di piombo dei condotti: cannella, cannone.
- Sifoncino d'onde nelle fontane si fa sgorgare l'acqua: cannella, sifone.
- – di la gamma, l'osso della gamba: fusolo, stinco.
- canneddi d'ossa, generalmente le diverse ossa del corpo, cilindriche, e per lo più piene di midollo: ossa.
- Gioco fanciullesco V. canneddu.
- T. bot. Spezie di lauro che cresce in India, la cui scorza è un prezioso aromato: cannella. Laurus cinnamomum L.
- – di lavuri, lo stelo su cui reggonsi le spighe: gambo della biada.
- Per ruccheddu V.
- – 'incunfittata, confetti bislunghi con dentro la cannella: cannellino.
- canneddi. T. agr. Astucci di bocciuoli di canna che i mietitori pongonsi alle dita della sinistra perchè la falce non le offenda: digitali.
- – bianca, T. bot. La seconda scorza dell'albero della cannella; ha i fiori violetti, a cui succede un frutto sommamente aromatico: cannella bianca.
- – 'ngalufarata, T. bot. Scorza accartocciata come la cannella bruna di odore e sapore vicino al garofano, e serve alla medicina: cannella garofanata.
- T. tess. Rocchetto su cui è avvolta certa quantità di ripieno, e che gira infilato nello spoletto: cannello.
- jirisinni 'n cannedda, aver la diarrea.
- – di la fezza, quella che si pone in fondo dei vasi per trarne la feccia: spina fecciaja.
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