Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Ciusciari.
- v. intr. Spinger l'aria violentemente col fiato: soffiare.
- Muover il mantice o agitar il soffietto per mandar vento: soffiare.
- Dar alcuna notizia o avvertimento in segreto: soffiar negli orecchi.
- met. Incitare, stimolare: soffiare. Onde, ciusciari 'nculu, stimolare: soffiare in culo (Cellini).
- Sbuffare per superbia, collera: soffiare.
- Ostentar merito: boriare, vanagloriarsi.
- Spirar vento, per lo più freddo: soffiare.
- – a ciatuni, sbuffare forte o per ansima o per ira: stronfiare.
- Spinger checchessia colla forza del fiato: soffiare.
- Spender profusamente: scialacquare.
- – lu nasu (o pass.) trarne fuori i mocci: soffiar o soffiarsi il naso.
- Raffreddar le vivande troppo calde: soffiarvi.
- Prov. torna parrinu e ciuscia, ripresa di chi è solito ridir senza bisogno sempre le stesse cose con importunità.
- T. giuoc. Tor via di mano in mano da potere di chi perde quello che via via si va vincendo: buffare (a Firenze), del giuoco agli scacchi P. pass. ciusciatu: soffiato.
Ciusciari. v. a. Andare con estrema eleganza e sforzo.
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