Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Crapa.
- s. f. T. zool. Animale noto, femmina del capro o becco: capra.
- – sarvaggia o crapia, grossa come un becco, color bajo bruno, ha le corna ritondate e diritte: camozza. Capra rupicapra L. È pure un altro animale simile di color falbo, grosso quanto una capra, leggiero al corso, con corna a mo' di lesina: gazzella.
- Prov. sarvari crapa e cavuli, provvedere che tutto riesca bene, giovar a una cosa senza nuocere ad altra: salvar la capra e i cavoli.
- – licca, quella che per un filo d'erba s'arrampica dovunque.
- pedi o ugna di crapa, nicchio, che non è altro che le blatte bisanzie degli arabi: unghia odorata.
- pisci crapa, pesce del genere degli spari, d'un rosso chiaro di fragola: fravolino (a Roma).
- – pipirina V. pipirinu.
- 'un fu mai vista crapa morta di fami: non fu mai vista capra morta di fame; perchè mangian di tutto.
- tantu la crapa zoppa va pri li munti 'nsina chi lu lupu s'infrunta, tanto altri pecca finchè trova il gastigo: vassi capra zoppa se il lupo non la intoppa.
- una crapa virminusa 'nfetta una jinia: una pecora infetta, n'ammorba una saetta.
Sta paggina utilizza materiali di
Wikisource Talianu,
ca veni pubblicatu sutta la licenza
CC BY-SA 4.0.