Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Gamma.

  • s. f. La parte del corpo animale dal ginocchio al piede: gamba.
  • La parte di molti oggetti che vi ha similitudine d'uffizio; gamba.
  • essiri o sintirisi bonu 'n gammi, essere o sentirsi forte, sia nel fisico che nel morale: essere o sentirsi bene in gambe.
  • aviri boni gammi, essere instancabile nel camminare: aver buone gambe.
  • gamma 'nchiagata, ulcerata: gamberaccia.
  • vrazzu 'n coddu e gamma a lettu, prov. che indica potersi curare anco senza giacere il braccio, ma la gamba doversi curare col riposo: braccio al collo, gamba a letto.
  • gammi torti o a gucciddatu, di chi ha le game storte, malfatte: gambe a bilia, gambe a settanzette.
  • Per pidicuddu. V.
  • a gammi all'aria, a precipizio, in rovina: a gambe levate, a gambe all'aria.
  • gammi caruti, si dice quando si hanno le calze non ferme ma riboccate e cascanti: calze a cacajuola o a bracaloni.
  • Prov. la gamma fa zoccu voli lu dinocchiu, chi è meno è ubbidiente a chi è più: la gamba fa quello che fa il ginocchio.
  • gammi di lu spiruni: le braccia.
  • mittirisi la strata 'mmenzu li gammi, mettersi a camminar velocemente: mettersi o cacciarsi la via o la strada tra gambe.
  • mittirisi li gammi 'n coddu, andar velocemente: metterrsi le gambe in capo.
  • nun haju chiù gammi, dice chi è stanco molto: non ho più gambe.

Gamma. – di la tinagghia: le branche.

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