Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Giustu.

  • s. m. Giustizia, equità: giusto.
  • Prov. dumanna lu giustu pri aviri l'assai: dimanda pur assai che non manca a calar mai.
  • Uomo giusto: giusto.
  • Prov. lu giustu pecca setti voti lu jornu, a che miseria ci riducono le nostre credenze, per forza dobbiam essere cattivi: il giusto cade sette volte al giorno.
  • chianci lu giustu pri lu piccaturi, anco questa è giustizia divina, siccome dicon i preti; non crederei giammai un Dio così ingiusto: patisce il giusto per il peccatore.

Giustu.

  • add. Che non si parte da' precetti della ragione, diritto, leale: giusto.
  • T. teolog. Chi ha grazia santificante: giusto.
  • Quel che è di grandezza o di quantità ben proporzionata, nè troppo grande nè troppo piccolo, secondo l'uso cui è destinato, o che torna per l'appunto: giusto.
  • Esatto, puntuale: giusto.
  • campari giustu giustu, non aver da sprecare, anzi aver da desiderare: star ritto per l'appunto, viver a stecchetto.
  • è giustu, si dice come per affermazione di ciò che altri dice: è giusta. E interrogativamente: è giustu? si dice quando si vuol l'altrui approvazione: dico bene? va bene? ne convieni?
  • Solo, soltanto.
  • Per modo d'indirizzar il discorso si dice: giustu...: giusto...
  • giustu! modo ironico di disapprovazione: giusto!
  • dirla giusta, dirla schiettamente come sta: dirla giusta.

Giustu.

  • avv. Appunto, esattamente: giusto.
  • S'usa in certi modi come p. e. uno casca da cavallo e per coprir la sua vergogna dice: giustu vulia scinniri: giusto volevo scendere; e in molti altri casi in cui si mostra o indifferenza, o come un riempitivo p. e. giustu ddà: giusto là, proprio là.
  • giustu giustu: per l'appunto; e vale anche: a gran pena.
  • arrivari giustu, vale anche star lì lì per morire.
  • giustu giustu si usa variamente per dire: per un caso, nel mentre, in quello, in sul punto, giusto...
  • E quando accenna contraddizione alla volontà o desiderio altrui: giusto giusto.
  • E per quasi quasi: giusto giusto, come l'esempio di Tomm.: al sentir esclamar sempre contra i preti, e' par giusto giusto che non ce ne sia punto de' buoni.
  • E per precisamente, appunto appunto.
  • giustu giustu tantu havi ad essiri: giusto..., per forza..., proprio...
  • Per: fortunatamente, giusto...

Giustu. prep. Secondo, conforme: giusta, giusto.

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