Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Grossu.
- s. m. Grossezza: grosso.
- La parte più materiale e più grave di checchessia: il grosso. Chi è in alta dignità: grande.
- grossu romanu, spezie di carattere di stampa: grosso romano.
- sintirisi di li grossi, darsi aria d'uomo d'importanza, o far lo smargiasso.
Grossu.
- add. Che ha grossezza: grosso.
- Detto di voce forte, grave: grossa.
- Detto di fiume con molt'acqua: grosso.
- E di mare gonfio per burrasca: grosso.
- Onde fig. si dice c'è mari grossu, quando altri è turbato: la marina è turbata.
- Di sangue, orina, ecc. densa: grossa.
- Di femina gravida: grossa.
- Per grande, popolato, come paese, ecc.: grosso.
- 'n grossu, posto avv., grossolanamente: al grosso. E si dice di vendere o comperare contrario di al minuto: in grosso.
- di grossu, in grossa somma: di grosso. p. e. jucari di grossu: giocar di buono, di grosso.
- Aggiunto a dito, il pollice: dito grosso.
- Si dice di chi è di età men giovane: maggiore.
- omu grossu bufalus est, per scherzo ad uomo corpacciuto.
- grossu ammatula, sgraziato, disutile: disutilaccio, moccicone.
- farisi grossu, arricchire.
- cosi grossi, di gran momento.
- sgarrari di grossu, sbagliare di molto.
- essiri a li grossi, contendere, abbaruffarsi.
- Per ricco.
- Per numeroso, p. e. famigghia grossa.
- dirili grossi, dire grandi spropositi: dirle grosse.
- Prov. nun ti fidari ca la corda è grossa, chi chiù grossa è prestu si lassa, fig. di non abusare quanto più bontà si ritrovi in altrui ecc. poichè tanto più si è in pericolo di perder ciò. Sup. grossissimu: grossissimo.
Grossu. avv. Grossamente: grosso.
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