Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Pri.
- prepos. locale che si adatta co' verbi di moto: per.
- Riferisce situazione di checchessia p. e. avia tanti tacchi pri la vita: aveva tante macchie per la vita.
- – acconciamento di checchessia in varî luoghi p. e. per le case e per le ville ne muojono.
- – motivo, cagione: per.
- – comparazione o contrapposizione p. e. per un soldo ne dà dieci.
- – in favore di: per.
- Mediante, per mezzo: per.
- Come: per. p. e. lu lassa pri mortu: lo lascia per morto.
- In vece, in cambio: per.
- Da lato di, p. e. per madre cioè da lato di madre.
- Quanto comporta, per quanto è possibile: per.
- Talora è nota di distribuzione: per.
- Preposto all'infinito col verbo essere, gli dà quella forza che ha il participio futuro de' latini: sono per fare.
- – e co' verbi essere e stare, vale essere in procinto di... sta per cadere.
- Aggiunto ai nomi, accenna una particolar considerazione: è sufficientemente bella per moglie, cioè considerandola come moglie.
- Aggiunto agli add. da' loro alquanto di forza: per.
- Riferisce anche qualità, p. e. andare per capitano ecc.
- – fine, scopo: per.
- Vale, per colpa: per. Onde Dante disse: Io son per lor tra sì folta famiglia, cioè per colpa loro.
- – estimazione, p. e. avere per niente.
- Accenna anco condizione, grado, p. e. per contadino egli è cortesissimo.
- io pri mia, per ciò che spetta a me: io per me.
- Serve ad accennare convenevolezza, coi verbi fare o essere: per.
- Coll'infinito vale anche quantunque: per guardare non vedevo nulla.
- Serve a dinotar intenzione, sottintendendogli il verbo conveniente: per.
- Vale anche verso: per.
- Talora serve a pregare: per.
- – a giurare: per.
- Per in: per.
- Dinotante tempo, vale dentro allo spazio, quanto dura: per.
- In vece di circa p. e. pri n'atr'annu: da qui ad un anno.
- pr'un parissi: fintamente, simulatamente.
- jornu pri jornu, sira pri sira ecc. ogni giorno, ogni sera ecc.
- pri longu, pri largu ecc.. per lungo, per largo ecc.
- pri junta, ironicamente, per di più: a giunta.
- vota pri vota, ogni volta: volta per volta.
- libbru pri libbru, pigghia chiddu, in simili dizioni significa, delli due... fra' due... delle due... ecc.
- pri taliari chi si facissi, per quanto si guardi: per guardar che si faccia, onde Dante: Oscura... Tanto che, per ficcar lo viso al fondo, I' non vi discernea veruna cosa.
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