Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Pumu.
- s. m. Albero noto che fa le mele: melo, pomo. Pyrus malus L.
- Il frutto: mela, pomo.
- Per sim. ogni cosa rotonda a quel modo: pomo.
- – di mascidda, la parte prominente delle guance sotto l'angolo esterno degli occhi: pomo delle gote, mele, meluzze.
- – d'adamu, quella protuberanza che abbiamo esternamente nel davanti della gola: pomo d'adamo, nottolino. Ed è anco pianta. Solanum sodomeum L.
- – di lu vastuni, la estremità superiore adorna da una capocchia o altro simile: pomo. E quegli ornamenti che si metton alle estremità de' bastoni da tende e simili: finali (Fanf. Casa Fior.).
- – di la spata: pomo della spada.
- – di la spadda: òmero.
- – milàppiu, alapu, o appiu: mela appiola. Pyrus mela apiola L. è una spezie delle più buone.
- – majulinu: mela di maggio.
- – cola, altra spezie che ne vengono da Napoli, detti anco lumincelli, Altre specie sono i così detti puma miladeci, cannameli, gelatu, di s. Giuvanni, a brachi di tidiscu ecc.
- T. mar. pumu è quella palla di legno che si mette in cima alle antenne, banderuole ecc.: girotta (Zan. Voc. Met.).
- Prov. un pumu fradiciu nni guasta 'na cartedda, e fig. un uomo cattivo ne fa cento; una pera fracida, ne guasta un monte, o una pecora infetta ne infetta una saetta.
- pumu d'amuri, frutto noto, rosso, di una pianta dello stesso nome, il quale serve per condimento, e si secca anco per trarne un estratto che serve pure per condimento: pomidoro, pomodoro. Solanum licopersicum L.
- – di terra, radice tubercolosa di una pianta dello stesso nome: pomo di terra (pl. puma: pomi e anco poma, mele).
Pumu. Per ariddaru (Caglià).
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