Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Re.
- s. m. Negli Stati costituiti a monarchia (salvo certi casi) è il capo imposto allo Stato, senza concorso di suffragio: re.
- Per sim. chi supera gli altri in checchessia: re.
- Onde essiri p. e. lu re di li galantomini, di li birbanti ecc., essere un galantuomo, un baronfottuto a tutta prova: esser il pernio o il perno de' galantuomini, dei furfanti ecc.
- Uno dei pezzi di giuoco negli scacchi: re.
- T. mus. Una delle note musicali, cioè la seconda della scala diatonica: re.
- Una delle figure delle carte da giuoco: re.
- re di li quagghi. T. zool. Uccello di passo, più grosso e più delicato d'una quaglia: re di quaglie. Rallus crex L.
- – di li gadduzzi, grosso uccello con penne lunghe alla testa formanti un ciuffo; di colore cenericcio, con macchie nere al collo; i piedi gli ha verde scuri: nonna, airone cenerino. Ardea cinerea L.
- – di li marvizzi, uccello di penne castagne, bianco sotto, becco e piedi gialli, più grosso del tordo comune: cesena, tordella. Turdus pilaris L.
- – di li riiddi, uccello che ha la testa cappelluta e gialla, le penne remiganti gialle fuori e bianche dentro: fiorrancino, fiorrancio. Motacilla regulus L.
- Prov. lu re 'un ha bisognu di varva, ma di sennu, è chiaro.
- finutu lu jocu di li scacchi, lu re cu la pidina vannu 'n saccu, la morte pareggia; alla fin fine siamo tutti uguali (ed io credo ciò anco prima della fine, sebbene chi è interessato nol voglia credere): alla fin del giuoco tanto va nel sacco il re quanto la pedina.
Sta paggina utilizza materiali di
Wikisource Talianu,
ca veni pubblicatu sutta la licenza
CC BY-SA 4.0.