Dizziunariu Traina

Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)

Scanciari.

  • v. a. Dare de' valori e de' danari equivalenti ad altro valore o danaro: cambiare, scambiare.
  • Il pigliare in iscambio una cosa per l'altra, per isbaglio o apposta: barattare, scambiare. Onde si dice p. e. mi scanciaru lu cappeddu nta la fudda: mi è stato barattato il cappello nella confusione. E si dice anco per sbagliare p. e. fiori finti che si sbagliano dai veri.
  • scanciari 'na cosa pri 'n'autra, pigliar una cosa per un'altra: scambiare da una cosa ad un'altra; e dicesi anco solamente: scambiare.
  • scanciari unu cu 'n'autru, porlo in cambio di esso: scambiare uno per un altro.
  • va scanciati chissa, modo prov., si dice a chi abbia ricevuto batoste, rabbuffo per castigo, quasi avesse ricevuto un viglietto di banca.
  • a scancia e mancia, si dice di chi sciupa senza darsi pensiero al mondo. P. pass. scanciatu: cambiato, scambiato, barattato.

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