Nuovo vocabolario siciliano-italiano (1868)
Tummareddu.
- s. m. T. zool. Sorta di pesce che salta fuori dell'acqua: delfino (Vinci. Da tombolare, perchè salta e s'attuffa tombolando).
- T. agr. Ramicello della vite che si pianta per poi trapiantarlo: barbatella.
- Quel ramo che si piega e corica sotterra senza tagliarlo dal tronco per propagginare: propàggine.
- Per arbuddaturi V.
- Caduta, capitombolo: tombolo.
- Caduta nell'acqua: tonfo, tuffo.
- calari tummareddi o tummaredda: propaginare, dicesi delle viti o d'altro albero.
- In pl. T. tess. quei pezzetti di legno trasversali a cui è attaccato il liccio per sospenderlo ad una canna posta a traverso dei bracciali, e che permetton al liccio di salire e calare secondo che salgano o s'abbassino le calcole.
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